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08/06/2026

La ragione d'essere a Pola – La panchina commemorativa accanto all’Arena conserverà per sempre il ricordo di Massimo

Sessantaquattro anni fa, il 6 giugno, nasceva a Pola Massimo. Negli anni Novanta fece ritorno per un breve periodo nella sua città natale, dove, insieme alla moglie Eni Kondić, gestì anche un ristorante che portava il suo nome.

Nella sua città desiderò celebrare anche i trent’anni della sua brillante carriera musicale, realizzando un concerto destinato a rimanere nella memoria collettiva: quello tenutosi il 17 agosto 2013 nell’Arena di Pola.

In quell’occasione dichiarò che, da bambino, ammirando la maestosità dell’Arena, non avrebbe mai potuto immaginare di vivere un giorno un momento così speciale: festeggiare il proprio percorso artistico circondato dalla famiglia, dai collaboratori e da tante persone provenienti da Arsia, alle quali aveva donato i biglietti per quel concerto, poiché per lui era importante ritrovare tra il pubblico anche i volti della propria infanzia.

Alcuni di quei volti hanno preso parte anche alla cerimonia di inaugurazione della panchina commemorativa collocata accanto all’Arena quale omaggio permanente a Massimo. A tredici anni da quel concerto, nello stesso luogo, nel cuore di Pola, per loro e per tutti i presenti in quel momento carico di emozione e dignità, Massimo è stato ancora una volta il loro «La ragione d'essere qui».

«La regione d'essere qui» è infatti un verso della celebre canzone Razlog, scritta per Massimo dalla moglie Eni Kondić. Proprio questa circostanza conferisce un significato ancora più profondo al messaggio inciso sulla panchina, destinato ad accompagnare ogni fotografia che in futuro verrà scattata in questo luogo.

«Credo che questa panchina diventerà un motivo per cui molte generazioni di polesani e visitatori della città di Pola si fermeranno qui, creando i propri ricordi e ricordando Massimo», ha dichiarato con commozione Eni poco prima dello svelamento della panchina.

L’iniziativa per la realizzazione della panchina è stata promossa dalla sua storica collaboratrice Vlatka Vužić, con il sostegno della moglie e della figlia di Massimo. La Città di Pula-Pola ha accolto con entusiasmo la proposta e, in collaborazione con la casa discografica di Massimo, Aquarius Records, rappresentata alla cerimonia dal direttore Boris Horvat, ha organizzato l’inaugurazione proprio nel giorno del suo compleanno.

La panchina commemorativa è stata scoperta da Eni Kondić insieme a Paola Orlić, Assessora alla cultura e società civile, che ha portato il proprio saluto personale e quello del Sindaco Peđa Grbin. In occasione della cerimonia il Sindaco ha scritto:

«Sebbene sia nato a Pola, Massimo era un cittadino del mondo. Le sue canzoni hanno toccato ciascuno di noi in modo diverso e per questo questo gesto rappresenta il minimo che Pola potesse fare per il nostro Massimo. E quando un giorno uno straniero si siederà di notte su questa panchina, possa vivere un momento intenso e pieno come lo erano i nostri cuori quando ascoltavamo Massimo cantare.»

Nel suo intervento Paola Orlić ha sottolineato come Massimo sia una figura la cui voce continua a vivere nel tempo, un artista che ha segnato intere generazioni grazie alla sua straordinaria carica emotiva, al suo carisma e alla sua inconfondibile interpretazione.

Ha inoltre espresso l’augurio che tutti i presenti portassero con sé una parte dell’intensa emozione suscitata dalle splendide esecuzioni strumentali dei brani di Massimo, proposte dal quartetto d’archi per il quale gli arrangiamenti sono stati curati da Bruno Urlić, violinista che per molti anni ha accompagnato l’artista.

La panchina commemorativa di Massimo, affacciata sull’Arena, sarà senza dubbio un luogo dove molti si siederanno ascoltando idealmente le note della sua musica senza tempo.

La loro «ragione d'essere qui» sarà il rispetto e l’amore; per la sua famiglia e per i suoi collaboratori rappresenterà invece il compimento della missione di custodire una memoria racchiusa nel verso: «Sarai qui per sempre».