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16/10/2026

Grbin: Dobbiamo trovare un equilibrio tra il sostegno alle attività delle associazioni e una gestione responsabile del denaro pubblico

Il sindaco Grbin

Nel corso della conferenza stampa odierna, il sindaco Peđa Grbin ha illustrato le ragioni alla base dell’adozione della Delibera di modifica e integrazione della Delibera relativa alla concessione in uso alle associazioni dei locali ad uso commerciale di proprietà della Città di Pula-Pola, nonché della Delibera relativa alla locazione dei locali ad uso commerciale a persone fisiche e giuridiche operanti nel settore culturale. Ha inoltre risposto alle osservazioni pervenute nell’ambito della consultazione pubblica e alle questioni sollevate nel dibattito pubblico negli ultimi giorni.

Come ha sottolineato, l’adozione di una specifica delibera che disciplini la locazione degli spazi destinati alle attività culturali è prevista dalla Legge sui Consigli culturali e sul finanziamento dei fabbisogni pubblici nel settore culturale. La Città di Pula-Pola è pertanto tenuta ad adeguare le modalità attuali di utilizzo degli spazi alle disposizioni di legge, tenendo conto delle diverse forme di attività svolte dalle associazioni e dagli altri soggetti giuridici, nonché della necessità di gestire responsabilmente il patrimonio immobiliare cittadino.

«La Città di Pula-Pola gestisce oltre 230 spazi utilizzati dalle associazioni, circa un centinaio dei quali si trova nel complesso Rojc. Numerose associazioni operano anche in altri spazi cittadini, nei quali la Città investe e la cui attività considera importante per la comunità. È quindi necessario disciplinare la materia in modo organico, anziché adottare una delibera che riguardi esclusivamente il complesso Rojc», ha dichiarato Grbin.

Riferendosi agli obblighi finanziari della Città, il sindaco ha evidenziato che l’amministrazione sostiene una parte considerevole dei costi relativi agli spazi utilizzati dalle associazioni, comprese le spese condominiali, la manutenzione e gli altri oneri ordinari.

Per il funzionamento del complesso Rojc, la Città dovrà garantire una somma annua compresa tra circa 470.000 e 500.000 euro. Secondo i dati presentati, le spese annuali comprendono tra 225.000 e 250.000 euro per il rimborso del finanziamento, circa 170.000 euro per le spese condominiali, 50.000 euro per i servizi di vigilanza e 25.000 euro per la videosorveglianza, oltre agli ulteriori costi di gestione e manutenzione.

L’esigenza di una gestione più responsabile degli spazi cittadini è una delle ragioni alla base dell’aumento proposto del corrispettivo per il loro utilizzo, dagli attuali 13 a 50 centesimi al metro quadrato.

Il sindaco ha precisato che la proposta iniziale prevedeva un corrispettivo pari a un euro al metro quadrato, importo successivamente ridotto a 50 centesimi a seguito del confronto con le associazioni e dell’esame delle loro osservazioni.

«Sono consapevole che oggi per chiunque sia difficile sostenere anche solo un euro di spesa in più. È tuttavia importante comprendere che i costi degli spazi utilizzati dalle associazioni sono sostenuti in larga misura dalla Città di Pula-Pola e, quindi, dai cittadini di Pola. Dobbiamo pertanto trovare un equilibrio tra il sostegno alle attività delle associazioni e una gestione responsabile del denaro pubblico», ha sottolineato Grbin.

Continueranno a essere esentate dal pagamento del corrispettivo alcune associazioni, tenendo conto delle attività svolte e della loro importanza per la comunità. Tra queste figurano l’Associazione per l’autismo, il Centro per l’inclusione e l’Associazione per la paralisi cerebrale, che forniscono importanti servizi sociali e svolgono un ruolo significativo nel sistema di sostegno ai cittadini.

In merito agli attuali utilizzatori degli spazi cittadini, Grbin ha rassicurato le associazioni sul fatto che quelle i cui contratti sono scaduti non saranno obbligate a partecipare nuovamente a una procedura di gara pubblica.

«Le associazioni che utilizzano regolarmente gli spazi e adempiono ai propri obblighi non dovranno partecipare a una gara pubblica per il solo fatto che il loro contratto è scaduto. Dopo l’approvazione delle delibere da parte del Consiglio cittadino, saranno stipulati direttamente nuovi contratti con tali associazioni, ovvero sarà prorogata per cinque anni la concessione in uso degli spazi», ha spiegato il sindaco.

La durata quinquennale consentirà di verificare periodicamente le modalità di utilizzo degli spazi e il rispetto degli obblighi contrattuali. Le associazioni che svolgono regolarmente le proprie attività e adempiono a tutti gli obblighi potranno ottenere un’ulteriore proroga dei contratti, alla scadenza del quinquennio, senza dover partecipare a una gara pubblica.

D’altra parte, la Città dovrà avviare le procedure previste nei casi in cui gli spazi siano utilizzati in violazione delle regole o in assenza di un valido titolo giuridico, soprattutto qualora si tratti di locali che potrebbero essere messi a disposizione di altre associazioni il cui operato contribuisce al benessere della comunità.

Le associazioni che realizzano progetti per i quali è necessario garantire la disponibilità degli spazi per un periodo più lungo potranno allegare alla propria richiesta la documentazione necessaria a motivare tale esigenza. Si intende così evitare che l’impossibilità di garantire spazi adeguati alla realizzazione dei progetti comporti la perdita di finanziamenti provenienti dal bilancio cittadino, dai fondi europei o da altre fonti.

«Questo approccio consente di garantire la continuità operativa delle associazioni che svolgono responsabilmente le proprie attività, assicurando al contempo alla Città la possibilità di esercitare i controlli necessari e di gestire il patrimonio in modo responsabile», ha dichiarato Grbin.

La necessità di regolarizzare la situazione esistente emerge chiaramente dal dato secondo cui, dei 104 spazi presenti nel complesso Rojc, ben 100 sono attualmente privi di un contratto in corso di validità e 91 contratti sono scaduti già nel 2019.

«Si tratta di una mancanza da parte della Città che dobbiamo ora correggere. È giunto il momento di regolarizzare la situazione esistente e di garantire una gestione del patrimonio cittadino trasparente, responsabile e conforme alla legge», ha aggiunto Grbin.

Il sindaco ha ricordato inoltre che nell’ultimo anno sono stati investiti 5,5 milioni di euro nel complesso Rojc, utilizzando in parte fondi europei e in parte risorse del bilancio cittadino. Ha sottolineato che anche i fondi europei costituiscono denaro pubblico e che gli investimenti comportano una responsabilità nella gestione degli spazi rinnovati e riqualificati, destinati ai cittadini e alla comunità.

L’obiettivo è tutelare le associazioni che svolgono responsabilmente le proprie attività e garantire loro le condizioni necessarie per proseguire il proprio operato, assicurando al contempo un utilizzo legittimo degli spazi e la loro disponibilità per tutti i soggetti che ne hanno bisogno.

In merito alle osservazioni secondo cui le delibere sarebbero state predisposte senza consultare gli utilizzatori degli spazi, Grbin ha precisato che le proposte delle associazioni sono state esaminate nell’ambito della consultazione pubblica e che alcune delle osservazioni presentate sono state accolte.

Oltre alla riduzione del corrispettivo inizialmente proposto, da un euro a 50 centesimi al metro quadrato, è stata accolta anche la proposta secondo cui il sindaco non potrà modificare autonomamente l’importo del corrispettivo, la cui determinazione sarà di esclusiva competenza del Consiglio cittadino.

Le proposte di delibera, corredate dalla relativa documentazione e dalla relazione conclusiva sulla consultazione pubblica, sono state trasmesse ai consiglieri e alle consigliere cittadine. La discussione si svolgerà nel corso della seduta del Consiglio cittadino già prevista per la prossima settimana.