Pola ospita la conferenza finale del progetto FORTIC

Presso la sede del Circolo – Comunità degli Italiani di Pola, si è tenuta ieri la conferenza finale del progetto FORTIC – From remains Of the war to the aRchiTecture of peace in cross-border area of Italy-Croatia, ospitata dalla Città di Pula-Pola.
La conferenza ha riunito esperti, rappresentanti di istituzioni e organizzazioni e altri portatori di interesse provenienti da Croazia e Italia, con l'obiettivo di presentare i risultati del progetto, ma anche di discutere del futuro dell'ex patrimonio militare e fortificato e del suo ruolo nella società contemporanea.
A nome della Città di Pula-Pola, i presenti sono stati salutati dal vicesindaco Vito Paoletić, che ha sottolineato l'importanza della cooperazione transfrontaliera e della riflessione su nuove modalità di conservazione e utilizzo del patrimonio fortificato.
"Ho l'onore di salutarvi all'apertura di questo incontro professionale, che è al tempo stesso l'evento conclusivo di questo grande e significativo progetto. Questo percorso ci ha uniti a partner di diverse parti d'Italia e della Croazia, ma anche a luoghi che condividono il nostro patrimonio storico e culturale e che affrontano sfide simili nella sua conservazione e gestione.
Auguro a tutti voi un piacevole soggiorno a Pola, in particolare a coloro che sono arrivati da diverse parti d'Italia. Seguirò con interesse i panel successivi e sono felice di ascoltare le conclusioni e le nuove conoscenze che avete raggiunto insieme. Sono convinto che anche dopo la conclusione di questo progetto rimarremo in contatto e continueremo a collaborare e a scambiarci esperienze.
Desidero ringraziare in modo speciale le colleghe e i colleghi della Città di Pula-Pola che negli ultimi anni hanno lavorato a questo progetto con dedizione e impegno, così come i colleghi degli altri paesi che hanno condiviso generosamente con noi le loro esperienze e conoscenze, imparando al contempo da noi con grande interesse", ha dichiarato in apertura il vicesindaco Vito Paoletić.
Dopo i saluti introduttivi, la coordinatrice del progetto Antonija Babić Pavlić e la project manager Samanta Skomeršić hanno presentato il progetto FORTIC, incentrato sulla conservazione, valorizzazione e interpretazione contemporanea del patrimonio fortificato nelle aree di Croazia e Italia, collegandolo al turismo sostenibile, al coinvolgimento della comunità locale, all'accessibilità e alle nuove tecnologie.
Il programma della conferenza è stato strutturato in tre sessioni di dibattito (panel) che hanno aperto diverse prospettive sul futuro delle fortificazioni adriatiche.
Il primo panel è stato dedicato alla conservazione, alla rivitalizzazione e al potenziamento dei valori culturali e paesaggistici del patrimonio fortificato attraverso il restauro integrato. Hanno partecipato Fiorenzo Meneghelli, vicepresidente dell'Istituto Italiano Castelli, Emil Jurcan, architetto e assistente senior presso l'Istituto di Storia dell'Arte di Zagabria, Olha Tikhonova, architetto e membro del Comitato Scientifico dell'organizzazione FORTE CULTURA, e Mauro Baronchelli dell'organizzazione Microclima.
La seconda tavola rotonda si è concentrata sull'integrazione delle fortificazioni nello sviluppo territoriale e turistico sostenibile, con particolare attenzione alle rotte transfrontaliere, alla destagionalizzazione e alla gestione sostenibile dei visitatori. Hanno discusso del tema Nada Prodan Mraković, assessora al Turismo della Regione Istriana, Sanja Cinkopan Korotaj, direttrice dell'Ente per il Turismo della Città di Pola, Daniela Angelina Jelinčić dell'Istituto per lo Sviluppo e le Relazioni Internazionali (IRMO) e Filippo Cailotto, presidente dell'Itinerario Culturale Europeo dei Monumenti Fortificati FORTE CULTURA.
Il terzo panel ha sollevato la questione della gestione partecipativa e del coinvolgimento della comunità locale nei processi legati al patrimonio fortificato. Al dibattito hanno preso parte Paola Orlić, assessora alla cultura e alla società civile della Città di Pula-Pola, Đurđa Vrljević Šarić dell'Istituzione pubblica Culturale "Fortezza della Cultura di Sebenico" (Tvrđava kulture Šibenik) e Irina Belušić Maggi, architetto e membro del Comitato scientifico dell'associazione ATRIUM.
Una sezione speciale della conferenza è stata dedicata alle innovazioni, all'interpretazione digitale e all'accessibilità universale, presentando esempi di inclusione dei gruppi vulnerabili, lo sviluppo di un Metaverso transfrontaliero, il miglioramento dell'accessibilità fisica delle fortificazioni adriatiche e l'applicazione della realtà aumentata e virtuale nell'interpretazione del patrimonio.
Uno dei risultati chiave del progetto è la Strategia congiunta per la conservazione a lungo termine, la rivitalizzazione, l'uso sostenibile e la gestione del patrimonio fortificato nell'area transfrontaliera di Croazia e Italia. Sulla base degli obiettivi comuni, ciascun partner di progetto ha elaborato anche il proprio piano d'azione locale, definendo attività su misura per le esigenze del territorio.
Un accento particolare del progetto è stato posto sul coinvolgimento dei cittadini e dei gruppi che incontrano barriere nell'accesso al patrimonio culturale. Attraverso la collaborazione con persone con disabilità, anziani, bambini e giovani, vengono testate soluzioni fisiche e interpretative più accessibili, tour personalizzati e strumenti digitali.
Per Pola, il progetto FORTIC riveste un'importanza speciale grazie al focus su Forte Bourguignon, per la cui futura rivitalizzazione il progetto sta creando le basi professionali e la documentazione necessaria. L'obiettivo è sviluppare gradualmente la fortezza come uno spazio pubblico aperto e polifunzionale, capace di unire l'interpretazione del patrimonio, la cultura, l'educazione e la vita quotidiana della città.
Ricordiamo che il progetto FORTIC si sviluppa da aprile 2024 a settembre 2026, per un valore complessivo di 2.135.773,60 euro, di cui 431.341,00 euro sono destinati alle attività della Città di Pula-Pola, con 345.072,80 euro di finanziamenti a fondo perduto dell'Unione europea. Oltre alla Città di Pola, partecipano al progetto l'Istituzione pubblica culturale "Fortezza della Cultura di Sebenico", l'Università Juraj Dobrila di Pola, la Città di Curzola (Korčula), l'Università Ca' Foscari di Venezia, il Comune di Cervia e il Comune di Vieste, insieme ai partner associati.
FORTIC è finanziato nell'ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia – Croazia 2021 – 2027 e, attraverso attività congiunte, incontri professionali, workshop e scambi di conoscenze, unisce istituzioni, esperti e comunità locali di entrambe le sponde dell'Adriatico.
Il progetto apre così la strada a una nuova prospettiva per il patrimonio fortificato: da spazi che un tempo servivano alla difesa e alla separazione, a luoghi di incontro, cultura, conoscenza e cooperazione, accessibili ai cittadini, ai visitatori e alle generazioni future.



