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30/07/2026

Presentati due progetti per il potenziamento dell’assistenza alle persone senza fissa dimora sul territorio della Regione istriana

Nel corso della conferenza stampa tenutasi stami presso il Centro di accoglienza notturna per persone senza fissa dimora, la direttrice esecutiva dell’Associazione Istituto Pola, Varja Bastiančić, e l'assessora alle attività sociali e ai giovani, Helga Možé, hanno presentato il programma “DOM RACHEM” e il progetto “Assistenza globale per le persone senza fissa dimora in Istria”, con i quali viene ulteriormente sviluppato il sistema esistente di assistenza alle persone senza fissa dimora e viene garantito un sostegno più accessibile e completo sul territorio della Regione Istriana.

Il soggetto attuatore di entrambi i progetti è l’Associazione Istituto Pola, che li realizzerà nel corso dei prossimi tre anni. L’obiettivo è migliorare i servizi esistenti attraverso il collegamento tra il centro di accoglienza notturna, il servizio diurno, il sostegno psicosociale, l’attività del team mobile e le iniziative finalizzate all’inclusione sociale e al superamento della condizione delle persone senza fissa dimora.

«Con questi progetti non viene istituito un sistema nuovo e parallelo, bensì viene ulteriormente sviluppato il modello di assistenza che l’Associazione Istituto Pola, la Città di Pula-Pola e la Regione Istriana hanno costruito attraverso una collaborazione pluriennale. In questo modo viene garantita la continuità dell’assistenza – dal primo accoglimento e dalla soddisfazione dei bisogni fondamentali della vita quotidiana, fino all’esercizio dei diritti, all’inclusione nel sistema sanitario e sociale e alla ricerca di una soluzione abitativa più adeguata», ha dichiarato l'assessora Helga Možé.

Programma “DOM RACHEM”

Il programma “DOM RACHEM” è realizzato dall’Associazione Istituto Pola in partenariato con la Città di Pula-Pola, nell’ambito dell’avviso del Ministero del Lavoro, del Sistema pensionistico, della Famiglia e della Politica sociale “Sviluppo ed estensione della rete dei servizi sociali per il periodo 2026-2029”.

L’attuazione del programma è iniziata il 1° giugno 2026 e, per il periodo triennale, sono stati approvati finanziamenti pari a 60.000,00 euro.

Le risorse sono destinate al cofinanziamento del lavoro del team professionale, dell’alimentazione degli utenti, nonché dell’affitto e dei costi dell’appartamento di transizione destinato alle persone che, attraverso l’attivazione lavorativa e un graduale percorso di autonomia, stanno uscendo dalla condizione di senza fissa dimora.

La continuità del funzionamento del centro di accoglienza notturna e del servizio diurno è garantita attraverso il finanziamento congiunto di più soggetti. La Città di Pula-Pola assicura circa il 50% delle risorse complessivamente necessarie, nonché gli spazi infrastrutturali nei quali vengono erogati i servizi e un costante supporto logistico, mentre la Regione Istriana partecipa con circa il 27% delle risorse necessarie e cofinanzia il funzionamento del centro di accoglienza notturna e una parte delle attività diurne. In tal modo, la Città di Pula-Pola e la Regione Istriana garantiscono congiuntamente circa il 77% dei fondi necessari per la continuità dei servizi sociali locali.

Il programma si integra con il servizio di accoglienza notturna già esistente e consente agli utenti un’accoglienza organizzata, un sostegno professionale e attività strutturate durante il giorno. Particolare attenzione è rivolta alle persone anziane, alle persone con problematiche legate alle dipendenze, agli utenti con condizioni di salute compromesse e alle persone che necessitano di un sostegno più intenso nell’esercizio dei propri diritti e nella ricerca di soluzioni a lungo termine.

Progetto “Assistenza globale per le persone senza fissa dimora in Istria”

Il progetto “Assistenza globale per le persone senza fissa dimora in Istria” (SF.3.4.11.04.0177) è realizzato dall’Associazione Istituto Pola in partenariato con l’Associazione per lo sviluppo e l’ampliamento dei servizi nella comunità, la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale AjA. Il progetto ha una durata di 36 mesi, a partire dal 28 maggio 2026, e il suo valore complessivo ammonta a 299.352,82 euro.

Il progetto è interamente finanziato nell’ambito dei costi ammissibili, di cui l’85% delle risorse è assicurato dal Fondo sociale europeo Plus, mentre il restante 15% dal Bilancio statale della Repubblica di Croazia.

Attraverso l’attuazione del progetto verranno ampliati i servizi del centro diurno, ulteriormente rafforzato il team professionale e garantito il funzionamento continuativo del team mobile sull’intero territorio della Regione Istriana. Il centro diurno sarà disponibile sette giorni alla settimana, dalle ore 8.00 alle ore 18.00, con la possibilità di accogliere fino a 35 utenti al giorno, mentre il team mobile fornirà sostegno alle persone che, a causa della distanza, delle condizioni di salute, della mancanza di mezzi di trasporto o di altre circostanze, hanno difficoltà ad accedere ai servizi esistenti.

Il progetto prevede il coinvolgimento di 150 persone, delle quali almeno 75 utenti riceveranno almeno 15 servizi sociali individuali. Nel periodo triennale è prevista l’erogazione complessiva di 12.480 servizi individuali, comprendenti il sostegno psicosociale individuale e di gruppo, la consulenza, l’assistenza nell’ottenimento dei documenti personali, dell’assicurazione sanitaria e dei diritti sociali, la mediazione familiare, la motivazione al trattamento e alla riabilitazione, il sostegno all’attivazione lavorativa e il collegamento con altre istituzioni e fornitori di servizi.

L’associazione partner AjA contribuisce all’attuazione del progetto con la propria esperienza nel lavoro del team mobile e nel sostegno alle persone senza fissa dimora, partecipando allo sviluppo del lavoro sul territorio e all’individuazione di possibilità di sistemazione abitativa per gli utenti.

Assistenza adeguata alle esigenze degli utenti

I servizi sono destinati alle persone che usufruiscono del centro di accoglienza notturna e del centro diurno, alle persone che vivono in strada o in condizioni abitative inadeguate, alle persone anziane senza fissa dimora e alle persone con problematiche legate alle dipendenze o che fanno uso attivo di sostanze stupefacenti.

Nel lavoro con le persone che fanno uso di sostanze stupefacenti viene applicato un approccio a bassa soglia, orientato alla tutela della salute, alla riduzione delle conseguenze negative, alla stabilizzazione delle condizioni di vita e alla motivazione all’inserimento in percorsi di trattamento e riabilitazione, qualora sussistano le condizioni necessarie.

La direttrice esecutiva dell’Associazione Istituto Pola, Varja Bastiančić, ha sottolineato che l’obiettivo dei progetti è garantire un sistema completo di sostegno in grado di accompagnare l’utente dal primo contatto fino alla stabilizzazione delle condizioni di vita e al possibile superamento della condizione di senza fissa dimora.

«Non è sufficiente aprire a una persona le porte del centro di accoglienza durante la sera se durante il giorno viene nuovamente lasciata in strada, né è sufficiente offrire un solo servizio se contemporaneamente la persona non dispone di documenti, assistenza sanitaria, reddito e un luogo sicuro in cui vivere. Con questi progetti colleghiamo gli interventi di assistenza in un sistema che accompagna la persona dal primo contatto fino alla stabilizzazione e al possibile superamento della condizione di senza fissa dimora», ha dichiarato Varja Bastiančić, direttrice esecutiva dell’Associazione Istituto Pola.

È stato evidenziato che la Città di Pula-Pola assicura la base finanziaria, infrastrutturale e organizzativa del sistema, mentre la Regione Istriana partecipa in modo significativo al suo finanziamento e al suo sviluppo regionale. Il Ministero del Lavoro, del Sistema pensionistico, della Famiglia e della Politica sociale garantisce la continuità dell’attuazione del programma “DOM RACHEM”, mentre le risorse del Fondo sociale europeo Plus consentono il suo ampliamento e l’ulteriore potenziamento dei servizi professionali.

In tal modo vengono create, per la prima volta, le condizioni per garantire una disponibilità regolare di sostegno professionale alle persone senza fissa dimora sull’intero territorio della Regione istriana.