Consiglio municipale: focus sui temi aperti, importanti per lo sviluppo della città e la qualità della vita dei cittadini

La seduta del Consiglio municipale della Città di Pula-Pola è iniziata con il question time, durante il quale i consiglieri hanno sollevato una serie di questioni relative all'ambito di competenza dell'amministrazione e dei servizi comunali.
Il dibattito ha riguardato temi importanti per il funzionamento della città, l'attuazione di diverse attività e politiche, nonché argomenti di rilievo per la vita quotidiana dei cittadini. Il sindaco Peđa Grbin, insieme ai suoi collaboratori, ha risposto alle domande dei consiglieri fornendo informazioni pertinenti e sottolineando il lavoro continuo dell'amministrazione cittadina volto a migliorare la vita dei cittadini.
La Città mantiene i piani regolatori vigenti, mentre lo sviluppo del sistema di gestione dei rifiuti viene armonizzato con i documenti strategici della Regione.
Il question time è stato aperto dalla domanda della consigliera Koviljka Aškić, che ha chiesto informazioni sull'eventualità di revocare l'UPU (Piano di assetto urbanistico) del centro storico allargato, esprimendo preoccupazione per possibili nuove costruzioni nella zona sopra l'Arena e, in generale, per l'impatto sul territorio e sulla sua tutela.
Il sindaco Peđa Grbin ha sottolineato che l'area del centro storico di Pola non è regolamentata da un piano regolatore separato, bensì è inclusa nelle disposizioni del Piano urbanistico generale (GUP), nel quale sono stati integrati i precedenti documenti di pianificazione, tra cui il PUP "Stari Grad" (Piano di assetto dettagliato "Città Vecchia"). È stato evidenziato che il GUP definisce in modo dettagliato la zona del centro storico attraverso un sistema di tutela conservativa e una zona di rispetto; tutti gli interventi sul territorio vengono eseguiti in collaborazione con le competenti soprintendenze per i beni culturali, che forniscono le linee guida chiave per la conservazione del patrimonio culturale e dell'identità del luogo.
Si è concluso che non esiste alcuna base legale o di pianificazione per revocare il GUP vigente, il quale rappresenta il documento fondamentale per la gestione del territorio. Eventuali modifiche al piano saranno attuate nell'ambito delle procedure già definite e in collaborazione con gli organi di tutela, come è stato finora lo standard di condotta dell'amministrazione comunale. Allo stesso tempo, il sindaco ha dichiarato che sono in fase di elaborazione le linee guida per la conservazione e le modifiche e integrazioni al GUP, nell'ambito di una gestione continua e responsabile del territorio, la cui discussione in Consiglio municipale è prevista entro la fine del 2027.
La consigliera Koviljka Aškić ha chiesto inoltre un chiarimento in merito alla possibilità di realizzare un impianto di selezione, un impianto di compostaggio o un impianto di biogas in collaborazione con altre unità di autogoverno locale, tramite un partenariato pubblico-privato o in autonomia, nel contesto dei crescenti costi di smaltimento dei rifiuti.
Il sindaco Peđa Grbin ha sottolineato che la Strategia di sviluppo dell'area urbana di Pola (SRUP), approvata dal Consiglio municipale previo consenso del Consiglio di coordinamento, prevede la costruzione di un impianto di selezione nel territorio della Città di Dignano come parte di un più ampio sistema regionale di gestione dei rifiuti, garantendo così un approccio coordinato e sostenibile a lungo termine su questo tema.
Per quanto riguarda l'impianto di compostaggio e l'impianto di biogas, è stato precisato che sono in corso colloqui informali con potenziali partner e stakeholder, ma che l'ulteriore sviluppo dei progetti dipende dall'adozione del Piano di gestione dei rifiuti della Regione Istriana, che rappresenta il presupposto chiave per l'istituzione di un sistema integrato e funzionale. È stato inoltre evidenziato che la Città ha già stanziato i fondi per la costruzione di un centro di riciclaggio (isola ecologica), attualmente in fase di realizzazione, il quale rappresenta un passo avanti concreto nel rafforzamento degli standard comunali e nel miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti.
Si è concluso che la Città di Pula-Pola svolge le proprie attività esclusivamente nel quadro dei documenti strategici e di pianificazione approvati dal Consiglio municipale e in coordinamento con i competenti organi regionali e statali, con particolare enfasi sulla gestione responsabile delle risorse pubbliche e sulla sostenibilità a lungo termine del sistema. Il sindaco Peđa Grbin ha inoltre sottolineato che le decisioni del Consiglio municipale sono per lui vincolanti e che agirà in totale conformità con esse.
I direttori della Plinara e della Vodovod rispondono alle domande sulle tariffe dei servizi i risultati aziendali
Il consigliere Ivica Šugar ha rivolto alcune domande ai direttori delle società Plinara d.o.o. Pula e Vodovod Pula – Labin d.o.o. in merito all'andamento aziendale, all'evoluzione dei prezzi dei servizi e alle aspettative per il prossimo periodo.
Il direttore della Plinara d.o.o. Pula, Roberto Drandić, ha commentato le voci relative alle penali legate ai volumi di gas contrattati, spiegando che il contratto con il fornitore prevede una tolleranza del ±20% rispetto ai quantitativi pattuiti, una pratica standard nel mercato energetico. Ha evidenziato che il consumo di gas nel primo trimestre di quest'anno è stato nettamente inferiore rispetto alle stime, registrando tra le utenze domestiche un calo di circa il 70% rispetto alle previsioni, elemento che rende ancora più complessa la pianificazione a lungo termine e la previsione del fabbisogno.
Parlando dei risultati d'esercizio, Drandić ha smentito le stime secondo cui la società potrebbe chiudere l'anno con una perdita di un milione di euro. Ha chiarito che il risultato economico dell'anno precedente è stato fortemente influenzato dalla contabilizzazione dei costi relativi a una lunga controversia legale in corso dal 2010. Ha inoltre sottolineato le specificità operative della Plinara in quanto operatore di mercato nel settore energetico, dove il contesto aziendale è condizionato dal quadro normativo, dalla struttura dell'utenza e dal numero di allacciamenti nell'area di distribuzione. Ha infine annunciato la possibilità di imminenti cambiamenti nel mercato del gas, in vista dell'approvazione della nuova Legge sul gas entro la fine dell'anno.
Il direttore della Vodovod Pula – Labin d.o.o., Luka Pavlović, ha ricordato che nel corso del 2025 le società Vodovod Labin d.o.o. e Albanež d.o.o. sono state fuse per incorporazione nella società Vodovod Pula d.o.o., istituendo così un'unica area di servizio in conformità con le disposizioni di legge. In base alle normative vigenti, dal 1° gennaio 2026 sull'intero territorio si applica una tariffa unica per i servizi idrici, completando così l'armonizzazione dei prezzi precedentemente diversi nelle aree del polese e del albonese.
Pavlović ha precisato che la tariffa dei servizi idrici è composta da una quota fissa e una quota variabile, e che una famiglia media con un consumo mensile di dieci metri cubi d'acqua spende circa 27 euro al mese, IVA inclusa. Ha sottolineato che al momento non sono previsti nuovi aumenti delle tariffe idriche, mentre per il futuro si sta valutando la possibilità di introdurre un modello di fatturazione stagionale, sul modello già adottato da alcune aziende idriche nella Repubblica di Croazia.
La Città continua le attività di sistemazione delle aree di parcheggio e di risoluzione delle questioni patrimoniali-legali
Il consigliere Davor Vuković ha posto una domanda relativa alle azioni della Città in merito all'occupazione abusiva di posti auto presso l'edificio "Porečanka".
Il sindaco Peđa Grbin ha sottolineato che la situazione che si protraeva da anni in quel sito era inaccettabile e che proprio per questo, durante l'attuale mandato, si sta agendo attivamente per ripristinare una situazione di legalità e decoro. È stato precisato che il provvedimento in materia è diventato esecutivo e che la sua attuazione sul campo è prevista a breve. È stato inoltre evidenziato che nell'ambito del procedimento sono già state comminate delle sanzioni e che, al termine della procedura di riappropriazione del possesso, seguiranno ulteriori passi legali, inclusa la richiesta di risarcimento per indebito arricchimento.
Al contempo è stato sottolineato che, parallelamente alla risoluzione di questo problema, si stanno portando avanti le attività per garantire nuovi posti auto sul territorio cittadino. In questo contesto, è stato evidenziato che il progetto del parcheggio Campo Marzio 3 rappresenta una soluzione valida e sostenibile; su tale sito, infatti, al posto del parcheggio multipiano precedentemente pianificato, si sta sviluppando un parcheggio attrezzato con una significativa percentuale di verde e la piantumazione di alberi, che contribuirà anche alla futura riqualificazione della più ampia area di Pragrande, con investimenti finanziari nettamente inferiori.
Il consigliere Davor Vuković ha chiesto informazioni sulla tempistica per la messa in funzione delle aree di parcheggio presso l'ex caserma dello Scoglio olovi.
Il sindaco Peđa Grbin ha spiegato che si tratta di un'area in cui le relazioni patrimoniali-legali sono complesse e che il terreno non è di proprietà della Città di Pula-Pola. È stato precisato che il complesso comprende più particelle di proprietà della Repubblica di Croazia e di un imprenditore privato, mentre una parte minore appartiene a un terzo privato, elemento che complica ulteriormente e rallenta la ricerca di una soluzione globale. È stato evidenziato che la Città ha tenuto un incontro con il ministero competente e che si sta lavorando attivamente per risolvere le questioni patrimoniali-legali in sospeso, incluse le aree collegate come l'edificio vicino all'Italunion, per il quale si prevedono progressi più rapidi nella procedura.
Si è concluso che la Città continua a insistere nella ricerca di una soluzione in collaborazione con lo Stato e gli altri proprietari, ma è importante sottolineare che si tratta di uno spazio che al momento non è di proprietà cittadina, il che condiziona in misura significativa la tempistica della possibile sistemazione e messa in funzione.
Presi in esame i prossimi passi nel processo UNESCO e i piani per le nuove case di riposo per anziani
La consigliera Danijela Križman si è ricollegata alla recente conferenza UNESCO UNITWIN, che ha suscitato un forte interesse pubblico e che, data la sua impostazione specialistica, mirava ad aprire un dibattito sulle sfide chiave nella gestione del patrimonio culturale, nonché a fare il punto sulle attività svolte finora in merito alla candidatura di Pola e a definire le possibili linee guida per una futura candidatura all'UNESCO della Città di Pula-Pola. La consigliera ha chiesto chiarimenti sui prossimi passi di questo processo.
Ha inoltre posto una domanda relativa ai posti letto per le persone anziane e alle attività della Città in merito alla pianificazione e alla costruzione di capacità aggiuntive per i pensionati, date le esigenze demografiche e il numero crescente di anziani tra i concittadini.
L'assessora per la cultura e la società civile, Paola Orlić, ha chiarito che si è trattato di una conferenza specialistica internazionale svoltasi a Pola dall'11 al 15 maggio, la quale non costituisce una procedura formale di candidatura all'UNESCO, bensì una piattaforma per lo scambio di pareri di esperti e per l'individuazione di possibili direttrici di sviluppo. È stato evidenziato che, attraverso i lavori della conferenza, sono state individuate due aree tematiche con un potenziale di valorizzazione futura: Pola come città marittima con un sistema di fortificazioni unico e Pola come esempio strategico di "porta del Mediterraneo" con una spiccata continuità stratificata dello sviluppo urbano.
È stato sottolineato che spetta alla Città, in collaborazione con i servizi tecnici e gli specialisti della soprintendenza, determinare la futura direzione dello sviluppo, nell'ambito della quale risulta particolarmente importante il processo di redazione del documento strategico di gestione del centro storico della Città di Pola. In questo contesto è stato evidenziato anche il ruolo delle competenti soprintendenze e del Ministero della Cultura e dei Media, in quanto istituzioni che partecipano al processo di candidatura nella lista propositiva (tentative list) dell'UNESCO. Si è concluso che la redazione del documento strategico rappresenta il presupposto fondamentale per i passi successivi e per la valorizzazione internazionale del patrimonio culturale.
Il sindaco Peđa Grbin ha riferito che l'ente promotore del progetto di ampliamento della Casa di riposo per anziani "Dom Alfredo Štiglić" è la Regione Istriana, mentre la Città partecipa al suo cofinanziamento nella misura del 50%, pari a circa 7,5 milioni di euro. È stato precisato che il progetto comprende l'ampliamento della casa di riposo esistente e la costruzione di una nuova dependance, migliorando così in modo significativo gli attuali posti letto disponibili.
In merito ai futuri progetti di sviluppo, il sindaco ha annunciato che a breve è prevista l'apertura della consultazione pubblica per il Piano di assetto urbanistico (UPU) "Max Stoja". Il piano comprende due siti, uno di proprietà della Città di Pula-Pola e l'altro di proprietà della Repubblica di Croazia, che insieme aprono la possibilità di realizzare una nuova casa di riposo per anziani. Dopo l'approvazione delle modifiche all'UPU da parte del Consiglio municipale, seguiranno i passi successivi per la risoluzione delle questioni patrimoniali-legali e per la preparazione del sito in vista del futuro investimento.
È stato evidenziato che entrambi i siti, a seconda dei progetti definitivi, consentono una capacità di circa 300-400 posti, il che rappresenta un aumento di molte volte superiore rispetto alle capacità previste dall'ampliamento della Casa "Alfredo Štiglić", rafforzando così in modo significativo e a lungo termine la disponibilità di posti letto per gli anziani sul territorio di Pola.
Annunciata la gara d'appalto per la ricostruzione di Via 43ª Divisione Istriana, insieme ai piani di sistemazione delle aree verdi
Il consigliere Radenko Ognjenović ha chiesto informazioni sull'attuale fase di preparazione e attuazione della ricostruzione di Via 43ª Divisione Istriana.
Il sindaco Peđa Grbin ha sottolineato che la documentazione di progetto è interamente pronta e che a breve seguirà la consultazione pubblica, dopodiché verrà avviata la procedura di appalto pubblico. A seconda dell'andamento della procedura e di eventuali proroghe dei termini, l'apertura delle offerte è prevista nel corso del mese di luglio, mentre ad agosto potrebbe essere adottata la delibera di selezione dell'appaltatore, fermo restando che la dinamica successiva dipenderà anche da eventuali ricorsi.
Il termine previsto per l'esecuzione dei lavori è di sette mesi. È stato evidenziato che il progetto viene realizzato in coordinamento con la società HEP e con la società Vodovod Pula-Labin, e che il cantiere sarà organizzato in due fasi. Nella prima parte, dall'ingresso della Herculanea fino al Kaufland, è prevista la ricostruzione totale della carreggiata, mentre nella seconda parte, dalla Herculanea verso la rotatoria di Punta, si applicherà un modello di ricostruzione simile a quello utilizzato in Via Zagabria. Si è concluso che la realizzazione del progetto doterà la città di un'arteria stradale modernamente attrezzata, che migliorerà significativamente la sicurezza stradale e la qualità della mobilità dei cittadini.
Il consigliere Radenko Ognjenović ha posto una domanda anche in merito all'impatto ambientale della costruzione del parcheggio nell'area di Pragrande, in riferimento ad alcune notizie di stampa che presentano il progetto come una cementificazione ulteriore dello spazio.
Il sindaco Peđa Grbin ha evidenziato che la parte dell'area di Pragrande che costituisce una superficie verde, compreso lo spazio lungo l'omonimo canale, sarà preservata e ulteriormente valorizzata attraverso gli interventi pianificati, che ne prevedono la configurazione e la tutela. È stato sottolineato che la futura sistemazione di questo spazio richiede tempo e la redazione di piani adeguati, per i quali sono già stati stanziati i fondi nel bilancio dell'anno in corso.
È stato rimarcato che l'obiettivo a lungo termine è garantire in quell'area una zona verde adeguatamente attrezzata, sotto forma di parco-bosco o con un simile livello di tutela del verde pubblico in area urbana, rafforzando così la qualità della vita nel centro cittadino. Si è concluso che tale soluzione non è in contrasto con le soluzioni viarie e di parcheggio pianificate nelle immediate vicinanze, bensì rappresenta un approccio complementare alla pianificazione urbanistica che garantisce al contempo standard funzionali e ambientali.
La Città sulla preparazione dei progetti di ristrutturazione e sull'organizzazione temporanea delle attività della Scuola elementare "Kaštanjer"
La consigliera Dragica Pršo ha chiesto informazioni sullo stato attuale delle relazioni patrimoniali-legali relative alla ristrutturazione della scalinata della chiesa della Madonna del Mare e di Via San Policarpo, nonché sulla tempistica di preparazione e sull'organizzazione del funzionamento della Scuola elementare "Kaštanjer" durante il periodo del suo restauro.
L’assessore all’edificazione, gestione dei servizi comunali, traffico e patrimonio, Danijel Ferić, ha sottolineato che la scalinata nella località in oggetto versa da anni in stato di degrado; per il suo ripristino è stata redatta la documentazione di progetto ed è stata presentata la richiesta di rilascio del permesso di costruire. Tuttavia, la procedura è ancora vincolata alla risoluzione delle questioni patrimoniali-legali, dato che una delle particelle catastali interessate è di proprietà della Repubblica di Croazia. In questo contesto, è stato precisato che è in corso un coordinamento con la Regione Istriana per risolvere la questione della donazione della particella in oggetto, il che rappresenta il presupposto per la realizzazione del progetto. È stato inoltre evidenziato che alcuni mesi fa è stata commissionata una perizia di stima, attualmente ancora in fase di elaborazione.
Per quanto riguarda Via San Policarpo, è stato chiarito che nel periodo precedente è stato firmato il contratto per la redazione del progetto principale con i relativi computi metrici estimativi. La ricostruzione pianificata comprende il rinnovo della carreggiata, delle aree pedonali e l'introduzione di un'illuminazione pubblica a LED ad alta efficienza energetica per una lunghezza di circa 800 metri, ponendo l'accento sull'aumento della sicurezza dei pedoni e sul miglioramento dell'infrastruttura comunale.
L'assessora alle attività sociali e i giovani, Helga Može, ha riferito che la Città si sta preparando sistematicamente da tempo per l'organizzazione delle lezioni durante la ristrutturazione della Scuola elementare "Kaštanjer", mantenendo una comunicazione continua con la scuola e con i genitori degli alunni.
Secondo il modello organizzativo pianificato, gli alunni delle classi superiori frequenteranno temporaneamente le lezioni presso la Scuola elementare "Šijana" nel turno pomeridiano, mentre gli alunni delle classi inferiori saranno sistemati negli spazi dell'Università popolare aperta. Il doposcuola sarà organizzato nei locali dell'HAK (Automobil Club Croato), con circa 140 posti garantiti. Parallelamente, sono in corso i lavori preparatori per il risanamento di una parte del tetto e dei servizi igienici dell'Università popolare aperta, affinché gli spazi siano completamente pronti entro l'inizio dell'anno scolastico.
È stato inoltre evidenziato che, in collaborazione con il consiglio dei genitori, si stanno definendo i dettagli relativi all'organizzazione della mensa e alla garanzia di un pasto caldo nel turno pomeridiano, mentre una delle principali sfide organizzative sarà il coordinamento e lo svolgimento delle attività extrascolastiche degli alunni durante il periodo dei lavori.



