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12/05/2026

La Città di Pula-Pola corregge un'ingiustizia storica nei confronti di Pietro Ciscutti

Gualtiero e Simone Mocenni lasciano in eredità a Pola un altro monumento

Martedì 12 maggio, presso il Cimitero di Pola, è stato inaugurato solennemente il monumento commemorativo a Pietro Ciscutti, illustre costruttore, imprenditore e filantropo polesano che con la sua attività ha segnato lo sviluppo della città di Pola.

All'evento hanno partecipato il presidente del Consiglio municipale Valter Boljunčić, il sindaco di Pola Peđa Grbin, il vicesindaco Vito Paoletić, il direttore di Monte Giro Darko Bijelić, il console onorario della Repubblica Italiana Tiziano Sošić, e gli scultori autori dell'opera, Gualtiero Mocenni e Simone Mocenni.

Il presidente del Consiglio municipale Valter Boljunčić si è rivolto ai presenti sottolineando come Ciscutti possa essere un modello anche ai giorni nostri.

"È una persona che venne a vivere in questa città perché la amava, e ciò dimostra quanto impegno e quante risorse materiali abbia investito nella nostra Pola. La bellezza di Pola risiede nei monumenti di quell'epoca. Oggi forse abbiamo la sensazione che si sia perso il senso estetico nel costruire. Un ringraziamento a Ciscutti per aver realizzato il teatro, all'epoca uno dei più grandi e tra i primi in Croazia. Siamo orgogliosi di aver avuto persone simili. Spero che ne trarremo insegnamento su come amare la città in cui si vive, su come lavorare affinché sia bella e vivibile, sentendo il dovere di restituire alla propria amata città parte di ciò che si è ricevuto", ha dichiarato Valter Boljunčić.

Il monumento è stato eretto in segno di memoria e rispetto. Con questo atto si è voluto riparare a un'ingiustizia: in seguito al grande esodo della popolazione italiana da Pola, la tomba di Pietro Ciscutti fu dichiarata abbandonata e nel 1972 assegnata a un'altra famiglia, mentre i suoi resti furono spostati nell'ossario comune.

"Oggi, scoprendo questo monumento, onoriamo un uomo che ha dato tanto alla nostra città. Al contempo, correggiamo una grande ingiustizia commessa 54 anni fa, quando la tomba di Ciscutti fu rimossa; una cosa che non sarebbe mai dovuta accadere. Ma quando si commette un errore, bisogna correggerlo, anche se sono passati così tanti anni. Un grande ringraziamento va a Gualtiero e Simone Mocenni, padre e figlio, per aver realizzato quest'opera", ha affermato il sindaco Peđa Grbin.

Il console onorario d'Italia a Pola, Tiziano Sošić, ha portato i saluti della console generale Iva Palmieri e ha ringraziato la Città di Pula-Pola per ricordare una figura così importante per lo sviluppo cittadino, artefice di numerosi investimenti, tra cui il più rilevante: la ricostruzione del nuovo teatro.

"Siamo onorati di avere una nuova importante scultura in un luogo chiave per la città, poiché il cimitero è il luogo della memoria. Ringrazio gli autori per aver lasciato questa testimonianza e la Città di Pula-Pola per portare avanti una politica che testimonia la continuità dei benefattori di questa comunità", ha detto Tiziano Sošić.

L'autore Gualtiero Mocenni ha sottolineato il significato del teatro nella sua vita personale, spiegando come sia stato la fonte d'ispirazione per il monumento.

"Senza il teatro, forse non sarei diventato scultore o pittore. Mi ha ispirato a creare questa scultura, che ha un fronte e un retro. Sul retro è raffigurato l'ingresso del teatro, le porte principali chiuse: bisogna aprirle per scoprire cosa c'è dentro. Sul fronte è rappresentato tutto ciò che accade all'interno. Questa parte ricorda un mio lavoro in bronzo del 1985 per le 'Quattro Stagioni' di Vivaldi, con una parte centrale che si rifà ai dialetti e alle lingue dell'Istria. È un onore aver creato questo monumento insieme a mio figlio Simone. Pesa cinque tonnellate, è alto 2,5 metri e largo 1,5. È stato realizzato in sei mesi utilizzando la pietra bianca di Canfanaro, un materiale che amo molto", ha spiegato Gualtiero Mocenni.

Pietro Ciscutti nacque il 18 febbraio 1822 a Maniago, vicino a Udine. Si distinse per la costruzione del quartiere di Port’Aurea e la sistemazione di Piazza Dante e Via Kandler. Sostenne numerose organizzazioni culturali e benefiche. Nel 1854 donò alla città il "Teatro Nuovo" in Piazza Dante, mentre la "Politeama Ciscutti", da lui eretta, è oggi la sede del Teatro popolare istriano (TPI). In occasione del bicentenario della sua nascita, nel 2022, la sala grande del teatro è stata intitolata a suo nome.