Deposte corone commemorative in Parco Tito in occasione della Giornata della Vittoria sul fascismo e della Giornata dell’Europa

Con la deposizione di corone commemorative presso il Monumento ai caduti e alle vittime del terrore fascista dell’Istria, in Parco Tito, è stata commemorata oggi la Giornata della Vittoria sul fascismo e la Giornata dell’Europa.
In rappresentanza della Città di Pola hanno deposto la corona il presidente del Consiglio municipale della Città di Pula-Pola, Valter Boljunčić, il sindaco Peđa Grbin e il vicesindaco Siniša Gordić; a nome della Regione Istriana il presidente Boris Miletić e la vicepresidente Gordana Antić; erano inoltre presenti i rappresentanti delle associazioni dei combattenti antifascisti e degli antifascisti della Città di Pola, della Regione spalatino-dalmata e di Cettigne, nonché rappresentanti del Ministero dell’Interno e delle associazioni dei veterani di guerra.
Dopo la deposizione delle corone, il presidente del Consiglio municipale della Città di Pula-Pola, Valter Boljunčić, ha rivolto un discorso commemorativo sottolineando il significativo contributo dato dai combattenti della Lotta di liberazione popolare alla vittoria sul fascismo.
«L’antifascismo rappresenta una delle più grandi conquiste della civiltà. Oggi guardiamo con gratitudine a quelle persone che, nell’arco di cinque anni, hanno saputo superare tutte le difficoltà e gli eventi bellici, permettendo infine alla ragione di prevalere, nella consapevolezza che i popoli debbano vivere in pace, convivere e progredire insieme. L’Europa di oggi vive in un contesto nel quale non sono soltanto le guerre a costituire un problema, ma anche, talvolta, la mancanza di democrazia e la perdita del senso di ciò che significa essere europei. Essere europei significa essere cittadini del mondo, rispettare quei valori europei affermatisi molto tempo fa, il diritto a una vita dignitosa e la consapevolezza che i problemi non possono essere nascosti. Con riconoscenza ricordiamo coloro che, ottantuno anni fa, hanno sacrificato la propria vita per una delle più grandi vittorie della storia, e auspichiamo che la nostra Europa sia un’Europa dei suoi cittadini, capace di preservare la propria identità e di trovare, anche in futuro, la propria giusta direzione», ha dichiarato il presidente del Consiglio municipale della Città di Pula-Pola, Valter Boljunčić.
Nel suo intervento, il sindaco Peđa Grbin ha sottolineato l’importanza storica del 9 maggio.
«La vittoria sul fascismo e la conclusione della guerra in Europa portarono, appena cinque anni più tardi, popoli che fino a poco tempo prima si affrontavano sui campi di battaglia a sedersi allo stesso tavolo, riconoscendo nella pace, nella solidarietà e nella cooperazione gli unici strumenti capaci di garantire progresso e impedire il ripetersi di conflitti tanto devastanti. La Prima e la Seconda guerra mondiale, succedutesi in un arco temporale così breve, causarono la perdita di decine di milioni di vite umane. Senza la vittoria del 1945 non vi sarebbero stati, appena cinque anni più tardi, i Trattati di Roma; non esisterebbe oggi l’Unione europea e non avremmo avuto l’opportunità di vivere insieme in Europa come croati, italiani, sloveni o ungheresi. Auspichiamo che, oggi o domani, anche gli altri nostri vicini – serbi, bosniaci, montenegrini e albanesi – possano essere, secondo il motto dell’Unione europea, uniti nella diversità. Uniti nella diversità, così come noi viviamo e continueremo a vivere in Istria, a Pola e in Croazia», ha dichiarato il sindaco Peđa Grbin.
A nome della Regione Istriana è intervenuto il presidente Boris Miletić, che ha rivolto gli auguri in occasione della Giornata della vittoria sul fascismo e della Giornata dell’Europa.
«Nella nostra Pola e in Istria custodiamo e tramandiamo i valori della lotta antifascista. La resistenza al fascismo nella Regione Istriana ebbe inizio già una ventina d’anni prima, con la Repubblica di Albona e la rivolta del Prostimo; su questo territorio l’uomo istriano ha sempre saputo schierarsi dalla parte giusta, opponendosi al male e all’ingiustizia. Allo stesso modo, quando fu necessario difendere la patria croata, la Regione Istriana registrò il più alto tasso di adesione alla mobilitazione nell’intera Repubblica di Croazia. È importante commemorare queste ricorrenze, soprattutto oggi, in un momento in cui nel mondo continuano purtroppo a soffrire vittime innocenti, compresi i bambini. Dal nostro territorio istriano deve sempre levarsi un messaggio di pace», ha dichiarato il presidente Boris Miletić.
A nome dell’Associazione dei combattenti antifascisti e degli antifascisti della Città di Pola, il presidente Boris Siljan ha rivolto un forte messaggio, sottolineando che il 9 maggio l’Europa e il mondo intero accolsero la fine della più sanguinosa epoca della storia dell’umanità, nella quale persero la vita 50 milioni di civili e oltre sei milioni di appartenenti al popolo ebraico.
«La Giornata della Vittoria sul fascismo è il giorno in cui la Germania nazista firmò la resa incondizionata delle forze armate del Terzo Reich e di tutti gli eserciti posti sotto il suo comando. In tutti i Paesi che custodiscono i valori dell’antifascismo e che facevano parte della coalizione antifascista si celebra la vittoria sulle potenze degli oppressori, e abbiamo pieno diritto di ricordare con orgoglio quel giorno di vittoria.
Va sottolineato che il popolo istriano occupa un posto particolare in questi eventi storici, poiché possiamo affermare con orgoglio che la prima forte resistenza armata al fascismo italiano ebbe luogo proprio in Istria. Abbiamo motivo di essere fieri, come istriani e come croati, di essere stati dalla parte delle forze vincitrici contro il fascismo. L’antifascismo, quale valore fondamentale, è divenuto parte integrante della Costituzione della Repubblica di Croazia.
Per questo dobbiamo preservare e difendere con convinzione i fatti storici, consapevoli che la storia è una sola e che va custodita e tutelata», ha dichiarato il presidente dell’Associazione dei combattenti antifascisti e degli antifascisti della Città di Pola, Boris Siljan, invitando i presenti a osservare un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime.
La Giornata dell’Europa si celebra ogni anno il 9 maggio, in ricordo della dichiarazione presentata nello stesso giorno del 1950 da Robert Schuman, allora ministro degli Affari esteri della Francia, che propose la creazione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio. Tale proposta, nota come “Dichiarazione Schuman”, è considerata l’inizio del processo di integrazione europea che avrebbe portato alla nascita dell’attuale Unione europea.
Il 9 maggio 1945 la Germania firmò inoltre la resa incondizionata nella Seconda guerra mondiale, conflitto che causò la morte di oltre 50 milioni di persone. Sebbene gli orrori della guerra proseguissero fino alla capitolazione del Giappone imperiale, in tutti i Paesi europei il 9 maggio viene commemorato come la Giornata della Vittoria sul fascismo.
Nel 1985 il Consiglio dell’Unione europea, riunito a Milano, deliberò che il 9 maggio fosse celebrato ufficialmente come Giornata dell’Europa.



