Pola ricorda con orgoglio l'illustre compositore Antonio Smareglia

Si è tenuto un concerto ed è stato organizzato un ricevimento per la nipote del compositore
Ieri, 5 maggio, in occasione della Giornata della Città di Pula-Pola e del 172° anniversario della nascita del celebre compositore Antonio Smareglia, il vicesindaco Vito Paoletić ha ospitato nel Palazzo municipale un ricevimento per la nipote dell'illustre musicista, Adua Rigotti Smareglia.
In un'atmosfera calda e cordiale, il vicesindaco ha rivolto parole di benvenuto ed espresso sincera gratitudine alla signora Adua Smareglia per la sua pluriennale dedizione nel preservare e promuovere l'eredità musicale e culturale di suo nonno. Ha sottolineato come il suo impegno costante, che dura da oltre tre decenni, rappresenti un prezioso contributo all'identità e alla memoria culturale della città.
La signora Rigotti Smareglia partecipa regolarmente da più di 30 anni alle celebrazioni della Giornata della Città, data che coincide con il compleanno di Antonio Smareglia. Nel corso degli anni ha preso parte con particolare piacere a numerosi programmi dedicati alle sue opere, fornendo un contributo significativo anche in occasione dell'apertura della Stanza memoriale nei pressi del Foro di Pola, spazio che oggi custodisce il ricordo del grande compositore.
All'incontro hanno partecipato anche i membri della sua famiglia: la figlia Mariarosa Rigotti Longo, il nipote Daniel Longo, che ha seguito la tradizione musicale familiare, e il genero Giuseppe Longo, conferendo all'evento un ulteriore significato simbolico e familiare.
Lunedì 4 maggio, alla vigilia del compleanno del compositore, si è tenuto un concerto commemorativo durante il quale sono state eseguite le opere di Antonio Smareglia davanti alla sua Stanza memoriale, organizzato dal KUD-SAC „Lino Mariani“. Al concerto è intervenuto, a nome della Città di Pula-Pola, il vicesindaco Vito Paoletić.
Antonio Smareglia (1854 – 1929), nato a Pola, figura tra i più significativi compositori del suo tempo. Con le sue opere, nate tra il romanticismo e le moderne correnti musicali, ha lasciato un segno profondo nell'arte operistica europea. Formatosi musicalmente a Vienna e Milano, la sua produzione comprende una serie di opere di rilievo come „Nozze istriane “, „La Falena“e „Oceana“. Nonostante la perdita della vista negli ultimi anni di vita, continuò a comporre con l'aiuto di collaboratori, confermando una forza artistica e una dedizione alla musica eccezionali.
Incontri come questo confermano ancora una volta l'importanza di preservare il patrimonio culturale e il ricordo di individui che, con il loro lavoro, hanno segnato in modo permanente la storia della città, evidenziando il ruolo della famiglia e della comunità nel tramandare questi valori alle generazioni future.



