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30/03/2026

Nell'ambito dell'incontro La collezione al popolo! il 2 aprile si terrà la conferenza della storica dell'arte Branka Benčić intitolata "Antun Motika e l'eredità della sperimentazione"

Giovedì 2 aprile alle ore 18:00, presso la Galleria Antun Motika (2° piano del TPI – Teatro popolare istriano di Pola), si terrà un nuovo incontro del ciclo La collezione al popolo! L'ospite della serata sarà la stimata storica dell'arte e direttrice del MMSU (Museo di arte moderna e contemporanea) di Fiume, Branka Benčić, collaboratrice di lunga data della Collezione d'arte e della Galleria civica di Pola.

„Partendo dalla mostra PROJEKCIJE Antun Motika e l'eredità della sperimentazione– la grande esposizione del Museo di arte moderna e contemporanea di Fiume (MMSU) che nel 2017 ha presentato una selezione dell'opus di Motika focalizzata sulla ricerca visiva, i fotocollage, la luce e la sperimentazione – la conferenza contesterà ulteriormente le opere dell'artista in dialogo con i fenomeni artistici contemporanei, sia nazionali che internazionali.

Sebbene il pubblico riconosca spesso Antun Motika come il pittore delle atmosfere post-impressioniste, del lirismo della tarda Scuola di Parigi e delle nature morte eteree, la sua produzione è in realtà estremamente eterogenea. Alcune parti del suo lavoro, che esulano dal canone tradizionale della storia dell'arte, rimangono ancora poco esplorate, aprendo spazi a nuove interpretazioni e prospettive curatoriali del XXI secolo.

La conferenza offrirà uno sguardo possibile sull'innovazione del linguaggio visivo di Motika, basandosi sulle mostre realizzate tra il 2008 e il 2018 in collaborazione con la Collezione Antun Motika e la Galleria Civica di Pola (tra cui Fotocollage, Linee e nastri, Proiezioni), nonché su importanti progetti internazionali come Paper Movies – Cinemaniac, Princip nade(Biennale Multimeridijan) e Ravno u sunce(3ª Biennale dell'arte industriale). Verrà inoltre approfondita la mostra Continuità e interruzioni, dedicata al Salone 54 di Fiume, tenutasi al MMSU tra il 2024 e il 2025.

La gamma di media e procedimenti analizzati spazia dai collage geometrici astratti ai fotocollage (come espressione di appropriazione di materiale giornalistico), dalle composizioni moderniste anni '50 influenzate dall'ultimo Matisse, fino alle opere vicine alla scrittura automatica surrealista e alle ricerche sulla luce e le proiezioni mobili, riconducibili all’arte cinetica e alla dematerializzazione dell'opera d’arte“.
Branka Benčić