Oliveto urbano, un nuovo progetto della Città di Pula-Pola incentrato sulla sostenibilità

Si è tenuta oggi la conferenza stampa in occasione della realizzazione di un oliveto urbano e di orti urbani nell'area della città di Pola. Alla conferenza hanno partecipato il sindaco Peđa Grbin, l’assessore al gabinetto del sindaco e del Consiglio municipale Igor Jovin e il direttore della società Pula Herculanea Robi Fuart.
Nell'ambito del progetto di sviluppo dell'oliveto urbano, un totale di 46 ulivi di età compresa tra i 19 e i 45 anni sono stati spostati dall'area destinata al futuro centro di riciclaggio e trapiantati nel terreno dietro il centro commerciale Harvey Norman, e sono stati inoltre trapiantati ulivi provenienti dalla tangenziale.
"Questo oliveto è nato in modo piuttosto spontaneo, a seguito dei lavori per due importanti progetti cittadini: l'ampliamento della tangenziale e la preparazione per la costruzione di un centro di riciclaggio. Dopo aver risolto questioni di proprietà e legali, la Città di Pula-Pola è diventato proprietaria di circa un centinaio di ulivi che, a causa della necessità di essere spostati, abbiamo deciso di riunire in un unico luogo, creando così un oliveto cittadino. In futuro, sposteremo anche altri ulivi provenienti da siti dove son in atto progetti infrastrutturali in questa zona. Dopo il periodo di recupero, prevediamo di continuare a donare olio d'oliva alle associazioni, ma anche di destinarne una parte a scuole e asili e alle esigenze di protocollo della Città. Sono inoltre lieto che in questa zona siano presenti degli orti urbani. Pola conta oggi oltre 160 orti assegnati ai cittadini tramite bandi pubblici, e un nuovo concorso è attualmente aperto. Oltre ai grandi progetti infrastrutturali, è importante per noi sviluppare iniziative più piccole come questa, che migliorano la qualità della vita e contribuiscono a rendere la città più bella", ha dichiarato il sindaco Peđa Grbin.
Nel suo intervento, il sindaco ha fatto riferimento anche agli orti urbani, sottolineandone l'importanza come tradizione di lunga data nell'area di Pola e il loro significativo ruolo sociale ed economico nella vita dei cittadini. Ha evidenziato come gli orti urbani offrano l'opportunità di coltivare il proprio cibo sano, scambiare conoscenze ed esperienze, favorire la socializzazione tra i cittadini e trascorrere del tempo di qualità all'aria aperta, contribuendo al contempo ad aumentare la biodiversità, a ridurre l'impatto ambientale e a creare un ambiente urbano più piacevole.
Nel rispetto di questa tradizione e della necessità di promuovere lo sviluppo sostenibile e uno stile di vita sano, la Città ha avviato lo sviluppo sistematico di orti urbani in diverse zone. Gli appezzamenti vengono assegnati ai cittadini tramite bandi pubblici; attualmente sono disponibili 164 appezzamenti e un orto comunitario. È in corso il quarto bando pubblico, aperto fino al 3 aprile 2026, che prevede l'assegnazione di 13 nuovi appezzamenti, di cui sei in via Grega e sette in via Lussino, oltre a un orto comunitario sempre in via Lussino.
Con gli utenti che soddisfano i requisiti viene stipulato un contratto della durata di due anni, rinnovabile, a condizione che l'orto venga utilizzato con la dovuta cura e nel rispetto degli obblighi contrattuali. Gli appezzamenti di terreno sono destinati esclusivamente alla coltivazione di ortaggi, frutti di bosco, erbe aromatiche e fiori per uso personale, con la raccomandazione di applicare i principi dell'agricoltura biologica e delle buone pratiche agricole. Gli utenti sono tenuti a mantenere puliti e percorribili gli appezzamenti e le vie di accesso, a smaltire correttamente i rifiuti, eventualmente compostando i rifiuti organici, a curare le aree comuni e a utilizzare le risorse in modo razionale, soprattutto l'acqua, promuovendo al contempo buoni rapporti di vicinato. Sono inoltre tenuti a segnalare eventuali danni e, in caso di propria responsabilità, a ripararli. È vietato piantare colture permanenti, modificare la conformazione del terreno o costruire o erigere strutture sugli appezzamenti.
Gli utenti sono tenuti a versare una quota annuale di 33,00 euro, che comprende l'affitto dell'orto e il consumo di acqua.



